Scopri l’intruso…

Qual è l’intruso in questa recente foto del centro storico di Roma?

Intrusi romani_01

Gli intrusi sono molteplici: la cupola in acciaio e vetro di Fuksas e le due torri in costruzione all’Eur.

L’opera di Fuksas si trova in copertura dell’ex palazzo dell’Unione Militare in via Tomacelli, il committente è Benetton e l’edificio è destinato ad ospitare un grande megastore che dovrebbe essere inaugurato tra qualche mese.

Le due torri dell’Eur sono la Torre Eurosky di Franco Purini e la Torre Europarco progettata dallo Studio Transit.

L’edificio di Purini è il più alto di Roma, 120 metri, e sulla grande struttura, che si staglia in aggetto sulla copertura, sono collocati i pannelli fotovoltaici. Si tratta di un grattacielo residenziale di 35 piani, costato oltre 100 milioni di euro!

Anche la Torre dello Studio Transit è alta 120 metri ed è nata per ospitare uffici.

Questi edifici sono ormai in via di completamento, purtroppo, e resteranno lì a dimostrare lo scarso rispetto per il magnifico skyline di Roma…ma davvero non c’era un posto migliore per ospitare queste opere? Perché il centro storico di Roma non viene tutelato adeguatamente?

Se anche voi vi state chiedendo come mai, nel caso dell’opera di Fuksas, la Soprintendenza di Roma non sia intervenuta, vi invitiamo a leggere questo articolo di Salvatore Settis che spiega in maniera chiara e lucida cosa è successo: Fuksas, Benetton e i tetti di Roma

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Comprare casa: quale esposizione?

Se dovete comprare casa, molti sono gli aspetti da considerare per fare la scelta giusta. Uno dei più importanti, peraltro sempre più sottovalutato ai giorni nostri, è l’esposizione. A Est? A Sud? Mia nonna diceva: “Compra una casa esposta a Sud Est!”. Ma scendiamo nel dettaglio…

Il problema della esposizione delle abitazioni era stato già affrontato da Vitruvio, nel suo De Architectura. Secondo lui, l’orientamento andava stabilito in base alla latitudine ed alla regione in cui si costruiva. In realtà le cose non stanno proprio così e, salvo particolarissimi casi, il criterio per orientare gli immobili è lo stesso ad ogni latitudine.

Si parte da semplici considerazioni. Le stanze esposte a Nord non vedono mai il sole, e pertanto risultano fredde e buie. Per contro, le stanze esposte a Sud sono inondate dalla luce e riscaldate dai raggi solari per una buona porzione del giorno. Le stanze a Est come quelle ad Ovest vedranno il sole rispettivamente nelle prime ore del giorno e nel pomeriggio.

A questo punto c’è il problema di come sfruttare il caldo d’inverno e la luce d’estate. Per prima cosa, è buona norma non avere affacci a Nord. Se questi devono esserci, che siano affacci di locali di servizio, di bagni, di vani scala.

L’esposizione a Sud contribuirà al riscaldamento d’inverno, quando il sole è basso ed i suoi raggi possono penetrare a fondo attraverso i vetri. D’estate, invece, opportune schermature orizzontali (patii o aggetti) creeranno una piacevole ombreggiatura.

Diverso è il discorso per le esposizioni a Est ed Ovest: queste vedono sempre i raggi solari penetrare quasi orizzontalmente, e pertanto occorreranno altri tipi di schermature quali frangisole, alberi a foglie caduche e altro.

Esposizioni Solari

Inclinazione dei raggi solari

In pratica sono da evitare le esposizioni a Nord di ambienti quali il soggiorno e le camere da letto, mentre occorre considerare che, dal punto di vista termico, le prestazioni peggiori sono quelle degli appartamenti sotto il lastrico solare, seguiti dagli appartamenti situati su pilotis. Nel caso stiate per comprare un immobile appartenente ad una di queste due tipologie, o se volete il preventivo per una consulenza su esposizione, schermature e isolamento termico della vostra casa, contattateci su info@atlas-progetti.com

Esposizioni consigliate

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Progetti di cabine armadio

Soluzione cabina armadio n°4

Siccome le cabine armadio sono di grande interesse, abbiamo pensato di scrivere un post più approfondito in merito. Ci eravamo già occupati di questo argomento con la descrizione di una cabina armadio doppia, ora, in questo articolo, vedremo altre soluzioni.

La base del disegno è sempre la stessa: una camera di 4.00 metri per 3.50 metri, in quanto 14 mq è la superficie minima di una camera doppia.

  • 1° soluzione: se avete necessità di prevedere anche un angolo studio nella vostra camera e non volete rinunciare alla cabina armadio, questa può essere angolare, più o meno larga, secondo le dimensioni dello scrittoio;

Cabina armadio n°1

  • 2° soluzione: utilizzando tutta la larghezza della stanza si ha il vantaggio di avere una cabina armadio molto capiente e di riquadrare meglio la camera. L’importante è lasciare 60 cm per i vestiti ed i cassetti inferiori e almeno 70 cm per il passaggio;

Cabina armadio n°2

  • 3° soluzione: questa tipologia è composta da due cabine armadio, separate e perfettamente speculari, con ingresso d’angolo. Il passaggio ai piedi del letto non viene intralciato perché le aperture d’angolo formano un piccolo spazio triangolare che disimpegna l’accesso alle due cabine;

Cabina armadio n°3

  • 4° soluzione: anche in questo caso vengono create due cabine armadio. Ai lati del letto, infatti, si aprono due porte dalle quali si accede all’interno delle cabine. La presenza o meno dei comodini dipenderà, naturalmente, dalla larghezza della stanza In questo caso, abbiamo ipotizzato di toglierli e di aggiungere un ripiano dietro la testata del letto;

Cabina armadio n°4

Per quanto riguarda la costruzione di una cabina armadio, potete utilizzare il cartongesso, dei normali blocchi forati o anche dei pannelli in legno. Noi vi consigliamo la costruzione a secco con pannelli di cartongesso perché è una tecnologia veloce, pulita e, se necessario, la parete può essere smontata facilmente.

Altro aspetto importante è quello dell’illuminazione interna della cabina. Per conoscere meglio i tipi di luce che, attualmente, vengono più usati, vi rimandiamo ad un nostro articolo precedente (Illuminazione: facciamo luce). Comunque il nostro consiglio è quello di posizionare un adeguato numero di faretti ad incasso nel controsoffitto.

Per conoscere i prezzi del nostro servizio di consulenza date una occhiata all’offerta progettazione del nostro Studio.

Per avere il preventivo per il progetto e la realizzazione della vostra cabina armadio potete contattarci scrivendo a info@atlas-progetti.com

Da sapere

  • Anche per questo tipo di interventi è possibile usufruire della detrazione Irpef del 50% (vedi il nostro precedente post: Come ottenere la detrazione del 50%) che è stata da poco prorogata al 30/12/2013. Inoltre il recente Dlgs n.63 ha introdotto la detrazione anche per gli arredi (fino ad un massimo di 10mila euro) acquistati per un appartamento in fase di ristrutturazione.

Slide Notes

Slide NotesQuesta è un’altra applicazione Android che vi consigliamo di installare nel vostro tablet perché merita. Anche se di programmi che ci aiutano a prendere appunti è pieno il mondo di Android, Slide Notes è semplice da usare, gratuita, senza alcuna pubblicità e funziona ottimamente.

Ma vediamo più in dettaglio come usarla. All’apertura ci appare sempre l’immagine della copertina del nostro blocco note virtuale ma se tocchiamo con il dito il touch screen, da destra verso sinistra, comparirà la pagina dell’indice di tutte le note salvate.

A questo punto, scorrendo sempre con il dito, ma dal basso verso l’alto, potremo leggere tutte le note scritte in ordine alfabetico, per titolo o per data di creazione. Scelta la nota che vogliamo aprire, ci troviamo davanti un bel foglio a righe, infinito, che possiamo modificare a piacimento. E’ importante il fatto che la nota si salva da sola quando la scrivete perciò non c’è il rischio di perdere nessun dato.

Ma vediamo le opzioni:

  • Add note – premendolo si apre il foglio bianco a righe, dove la prima riga che scriverete diventerà il titolo della nota;
  • Search – è una funzione utilissima perché scrivendo una parola all’interno della barra di ricerca, il programma mostrerà immediatamente tutte le note che contengono quella parola, nel titolo o all’interno del testo;
  • Sort – possiamo scegliere se visualizzare l’elenco delle note per titolo, per data dell’ultima modifica o per data di creazione;
  • Export – verrà creata una cartella chiamata Slide Notes dove il programma salverà le nostre note in singoli file con estensione txt che, dunque, potrete aprire con qualsiasi computer.

Un altro modo per visualizzare le note è quello di aprirne una attraverso l’elenco, poi scorrere con il dito un appunto dopo l’altro, proprio come fosse un quaderno.

Insomma questa App ci è piaciuta tanto e se vi abbiamo incuriosito potete scaricarla qui.

Slide-Notes

Livella a bolla

Livella a bollaQuesta applicazione Android è molto semplice da usare ed è utile tutte le volte che vogliamo conoscere l’inclinazione di un piano, in gradi o in percentuale.

Per funzionare, l’applicazione non richiede nessun accesso ad internet e nemmeno delle autorizzazioni particolari.

Quante volte capita che vogliamo attaccare un quadro e vogliamo essere sicuri che sia perfettamente orizzontale? O che vogliamo sapere se una mensola è in piano? Utilizzando questa App, appoggiamo un lato del tablet (o del cellulare) sull’oggetto da mettere in piano, quindi ruotiamo oggetto e tablet fino a quando, attraverso l’emissione di un suono, l’applicazione ci segnalerà che abbiamo raggiunto la posizione orizzontale.

Possiamo utilizzare la livella anche per conoscere la pendenza di una rampa, ad esempio. Per fare questo, scegliamo nel menù se visualizzare il valore dell’angolo in gradi oppure in percentuale. Molte volte, infatti, è utile conoscere il valore percentuale dell’inclinazione. Quando, ad esempio, dobbiamo sapere se una certa rampa è inclinata del 20% rispetto all’orizzontale, con questo strumento avremo direttamente il valore.

Potete scaricare l’applicazione, che è completamente gratuita e priva di pubblicità, qui.

Livella a bolla_2

Come preparare le planimetrie per il catasto: creazione file dxf

Lavorando sempre sul layer DOCFA_POLIGONI, dopo aver perimetrato l’intero appartamento con una polilinea di colore rosso, usiamo il colore ciano (è il n. 4) per perimetrare anche i balconi. Fatto? Adesso, per evitare messaggi di errore nel Docfa, selezionate le due polilinee create (quella rossa e quella ciano) e nella finestra delle proprietà chiudetele.

Completiamo il disegno scrivendo, in alto a destra, i dati dell’appartamento: l’indirizzo, la scala, il piano, l’interno e l’altezza interna. Inoltre è necessario indicare tutti i confini dell’immobile (distacco, altra u.i.u., vano scale, ecc.) e mettere anche l’indicazione del Nord (possibilmente in basso a destra).

Ora nella finestra dei layer, dovete spegnere il layer DOCFA_POLIGONI e spostarvi su un altro layer prima di salvare il disegno.

A questo punto siete pronti per esportare il disegno. Nel menù del programma cad, scegliete Salva con nome e salvate il file con estensione dxf. Chiudete il file appena creato altrimenti, quando andrete ad aprirlo nel Docfa, vi darà un messaggio di errore.

In questo disegno abbiamo evidenziato gli ultimi passi da fare prima dell’esportazione:

Plan_catasto_02

Se avete seguito queste semplici indicazioni dovrebbe essere andato tutto bene nell’esportazione del file vettoriale nel programma Docfa del Catasto…in caso contrario scriveteci perché cercheremo insieme di risolvere il problema!

Vai alla prima parte: Come preparare le planimetrie per il catasto: layer Docfa_poligoni

Illuminazione: facciamo luce

Lampadina ad incandescenza

Lampadina ad incandescenza

A partire dall’1 settembre 2012 l’Europa ha definitivamente messo al bando le lampadine ad incandescenza, ovvero le classiche lampadine costituite da un bulbo di vetro e da un filamento di tungsteno, utilizzate da oltre un secolo.

Se l’intento è buono (contenere i consumi e le emissioni inquinanti), gli utenti si trovano però di fronte ad un cambiamento che può creare confusione, ed è per cercare di fare chiarezza che abbiamo deciso di scrivere questo post.

Per le lampadine alogene si deve fare un discorso particolare: entro il 2016 saranno messe al bando quelle che hanno classe energetica C. Pertanto, qualora dovessero essere prodotte nuove lampadine alogene di più elevata efficienza energetica, queste potranno essere commercializzate.

Per quanto riguarda le altre tipologie di lampadine che rimangono sul mercato, la scelta potrà cadere sulle fluorescenti compatte (CFl) e su quelle a LED. Va detto che ogni tipologia ha sue caratteristiche peculiari nonché vantaggi e svantaggi. Per questo motivo occorre anche un cambio di approccio: mentre, fino ad oggi, le diverse lampadine sono state confrontate sulla base dei Watt, ovvero della potenza elettrica dissipata da queste, da ora in poi sarà utile ragionare in termini di flusso luminoso. Maggiore il flusso luminoso di una lampadina, maggiore l’illuminazione che questa produce.

Il flusso luminoso si misura in lumen (simbolo lm). C’è poi l’efficienza luminosa, che si misura in lumen/Watt (simbolo lm/W). Quando non si conoscono i lumen di una lampadina ma solo la sua efficienza luminosa ed il suo wattaggio, il calcolo è semplice: basta moltiplicare efficienza luminosa per il wattaggio.

Esempio

Supponiamo di voler confrontare la luminosità di una lampadina ad incandescenza da 100W con una fluorescente compatta da 40W. Se la lampada ad incandescenza ha una efficienza di 14 lm/W, il suo flusso luminoso è pari a 14 lm/W x 100 W, ovvero a 1400 lm. La fluorescente compatta, invece, che ha una efficienza tipica di 60 lm/W, emetterà un flusso luminoso pari a 60 lm/W x 40 W, ovvero 2400 lm. Ne risulta che la lampadina fluorescente in esame è  più luminosa di quella ad incandescenza.

Ma vediamo quali sono le caratteristiche delle lampade con le quali avremo a che fare da ora in avanti.

Fluorescenti compatte

Fluorescente compatta

Fluorescente compatta

Questa tipologia di lampadine la conosciamo già da una ventina d’anni. Hanno efficienza luminosa di circa 60 lumen per Watt. Rispetto ad una classica lampadina ad incandescenza hanno tempi di accensione più lunghi e la loro vita si riduce quanto più di frequente vengono accese e spente. Sono consigliate per quei luoghi nei quali si soggiorna a lungo (salotto, cucina, camere), sconsigliate su ingressi, disimpegni e zone di passaggio in genere. Non sono dimmerabili, ovvero non è possibile variarne l’intensità attraverso un potenziometro (o dimmer, appunto). Costano 4 o 5 volte di più ma hanno una maggior efficienza luminosa (a parità di Watt illuminano di più) e durano 8 volte di più (8000 ore invece di 1000). Contengono circa 5 mg di mercurio, e per questo vanno smaltite presso il negoziante che ve le ha vendute o in discarica in qualità di “rifiuti pericolosi”.

LED

Lampadina a LED

Lampadina a LED

La tecnologia dei LED si è sviluppata solo recentemente, ed i costi sono molto elevati rispetto alle altri fonti di luce. Hanno una efficienza luminosa che può arrivare oltre i 180 lumen per Watt, consentendo quindi notevoli risparmi sia in termini energetici che in termini economici. Sempre rispetto alle tradizionali lampade ad incandescenza, i LED durano fino a 15 volte di più. Hanno un fascio di luce fortemente concentrato, e per questo motivo sono particolarmente adatti per la illuminazione diretta di tavoli da lavoro, zone specifiche da porre in risalto, o per creare effetti di luce. Al contrario delle Cfl si accendono istantaneamente e non contengono mercurio, ma anche queste vanno smaltite in discarica come “rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche”.

Parecchie novità si affacciano dunque nel campo dell’illuminazione, novità che in qualche misura cambieranno la vita degli utenti i quali, prima o poi, si troveranno a dover sostituire una vecchia lampadina ad incandescenza e non sapranno cosa fare. Per questo ci viene incontro il mercato, che già oggi propone una vasta gamma di lampadine con attacco E27 ed E14 (attacco “grande” e attacco “piccolo”) le quali, dentro un involucro più o meno tradizionale, contengono delle Cfl o dei LED in grado di farci risparmiare fino all’85%.

Ovviamente, occorre ripensare il progetto illuminotecnico degli ambienti, non solo per quanto attiene il flusso luminoso ma anche per quanto riguarda la temperatura di colore (luce calda, luce fredda), la resa cromatica, la curva fotometrica. Una bella sfida che raccogliamo, come sempre, con entusiasmo.

Home Staging in 105 mq

Parliamo ancora di Home Staging, perché, come abbiamo spiegato in un precedente post, è sicuramente un valido aiuto per vendere casa in questo periodo piuttosto deprimente per il mercato immobiliare.

Le planimetrie in basso sono quelle di una casa di circa 105 mq, in vendita a Roma, risalente agli anni ’60. Come abbiamo già scritto, per noi è fondamentale partire dalla classe energetica dell’appartamento: così, mentre andiamo a migliorare la distribuzione interna degli ambienti, ottimizziamo anche l’isolamento termico in modo da contenere la spesa per il riscaldamento ed il condizionamento.

Dopo aver fatto il rilievo, dunque, siamo andati a calcolare la classe energetica: questo immobile ha tutte le superfici finestrate sui lati Est e Ovest, mentre a Nord e Sud confina con altri appartamenti. Dal calcolo effettuato risulta essere di classe E con una prestazione energetica di circa 62 kWh/mq anno.

Si tratta di un appartamento che è rimasto nello stato originale. Le stanze sono ampie ma manca una divisione tra zona giorno e zona notte: una camera, la cucina e poi il soggiorno sono caoticamente distribuiti lungo il corridoio, mentre l’unico bagno è situato di fronte al soggiorno.

Riepilogando, dunque, i principali problemi della casa sono:

  • un ingresso troppo grande e un corridoio molto lungo;
  • la presenza di un solo bagno a fronte di ben tre camere da letto;
  • soggiorno e cucina non distinti dalla zona notte.

Troppe interferenze tra le varie funzioni, difficile per un acquirente capire a colpo d’occhio le potenzialità della casa.

Attraverso il  progetto che abbiamo elaborato, l’acquirente avrà invece modo di vedere, durante la visita dell’appartamento, le possibilità che questo offre, come quella di ricavare un secondo bagno e, nello stesso tempo, di separare la zona giorno dalla zona notte, recuperando anche la superficie inutilizzata dell’ingresso e di parte del corridoio.

Ma vediamo più in dettaglio gli interventi proposti.

Zona giorno

Con la semplice demolizione di alcuni tramezzi la zona giorno può essere del tutto spostata verso l’ingresso dell’abitazione. Si avrà così uno spazio completamente aperto e luminoso che comprende il soggiorno, la zona pranzo e la cucina. Inoltre, grazie al doppio affaccio Est-Ovest, sarà possibile sfruttare i venti locali per una miglior ventilazione degli ambienti.

Zona notte

Nella soluzione proposta è possibile accedere alle tre camere da letto ed ai due bagni attraverso un piccolo disimpegno. In questo modo si realizzerà la distinzione zona giorno/zona notte.

Bagni

Il bagno in più è stato ricavato allargando il ripostiglio, mentre nell’altro è stata aggiunta una zona lavanderia.

Prestazione energetica

La prestazione energetica migliora sostituendo gli infissi esistenti, attualmente a vetro singolo, con un tipo in PVC a doppio vetro basso emissivo. In questo modo si passa da una classe E ad una classe D, ottenendo un risparmio, in termini energetici, di circa 12 kWh/mq anno.

Quando si vende casa bisogna cercare di renderla appetibile, e spesso un appartamento presenta numerose potenzialità nascoste le quali, se  evidenziate, consentono di venderlo al meglio.

Ante&Post

Se volete vendere meglio la vostra casa, contattateci per un preventivo su info@atlas-progetti.com

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