La schermatura degli infissi

La schermatura che andiamo a scegliere per le nostre finestre deve consentire l’incidenza della radiazione solare durante l’inverno e, nello stesso tempo, deve anche impedire questa incidenza durante l’estate per evitare di surriscaldare gli ambienti.

Ma come fare queste schermature?

Si possono realizzare in diversi modi: con elementi orizzontali o verticali che siano fissi o mobili.

Analizziamo in dettaglio i casi in cui dobbiamo utilizzare una tipologia o l’altra.

Gli elementi orizzontali sono indicati per le vetrate rivolte a sud. In genere sono fissi e possiamo creare queste schermature con una pensilina, una tenda o altro aggetto della misura necessaria affinchè si ottengano i benefici che abbiamo descritto precedentemente. Possiamo calcolare questo aggetto dividendo l’altezza della finestra per un fattore F che dipende dalla latitudine del posto.

Facciamo un esempio concreto

Se vogliamo conoscere la lunghezza ottimale dell’aggetto orizzontale per schermare la finestra (vedi disegno), dobbiamo procedere così:

  1. misuriamo l’altezza della finestra (nel nostro caso la misura è di 1,20 m);
  2. cerchiamo la latitudine del luogo (a Roma è di circa 41° nord);
  3. consultiamo la tabella che mostra il fattore F per questa latitudine (per 40° nord, F = 2,5-3,4); Tabella F
  4. dividiamo l’altezza (punto 1) per il fattore F (punto 3). Se utilizziamo il valore di F più alto (3,4) avremo la lunghezza necessaria a schermare la parete finestrata del 100% fino al 21 giugno, utilizzando il valore più basso (2,5) si avrà il 100% di schermatura fino al 1 agosto.

Schermature orizzontaliCome è possibile vedere nella figura, la finestra rimane in ombra, nella stagione calda, se l’aggetto orizzontale è della giusta lunghezza.

Le schermature orizzontali possono essere anche mobili. Utilizzando la vegetazione, ad esempio, perchè una vite rampicante su una pensilina in legno fornirà l’ombra necessaria al momento giusto. Sono ottimi per fornire il giusto ombreggiamento anche gli alberi decidui di fronte alle finestre rivolte a sud.

Gli elementi verticali sono invece indicati per schermare le vetrate rivolte ad est e ad ovest, in quanto gli aggetti orizzontali non sono validi perché il sole estivo è basso al mattino e nel tardo pomeriggio. Si tratta, dunque, di installare setti verticali perpendicolari o obliqui rispetto alla parete che possono essere sia fissi che mobili. Sono molto indicati anche gli alberi messi al posto giusto.

Frangisole-scorrevoli

Ricordiamo che le schermature interne, come tapparelle, avvolgibili, veneziane e tende non sono altrettanto efficaci di quelle esterne, ma, quando non è proprio possibile installarle, utilizziamo pure queste soluzioni.

Se volete il preventivo per una consulenza su esposizione, schermature e isolamento termico della vostra casa, contattateci su info@atlas-progetti.com

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Lavori in casa: facciamo chiarezza sulle agevolazioni IVA

Siccome c’è tanta confusione in giro sull’argomento, cerchiamo di chiarire insieme la situazione.

IVA al 10% o al 21%?

Quale IVA

Per comprendere qual è la giusta percentuale da applicare dobbiamo, innanzitutto, identificare l’intervento edilizio che riguarda la nostra casa. Considerate che, nella grande maggioranza dei casi, i lavori che vengono eseguiti all’interno degli appartamenti consistono nello spostamento di tramezzi, nella chiusura o apertura di vani porta, nella realizzazione di controsoffitti, di un secondo bagno, nella sostituzione di pavimenti e rivestimenti, ecc. Tutti questi lavori sono classificabili, a seconda dei casi, rispettivamente come manutenzione ordinaria o straordinaria.

Riepilogando:

  • Se il nostro è un intervento di manutenzione ordinaria o straordinaria, si applicherà l’Iva agevolata al 10% ai soli beni significativi che dovranno necessariamente essere acquistati dal soggetto che esegue i lavori.
  • Se il nostro è un intervento di ristrutturazione, risanamento conservativo o restauro, si applicherà l’Iva agevolata ai beni che saranno acquistati anche direttamente dal committente o da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori;

Dunque nei casi più frequenti, quelli di manutenzione ordinaria o straordinaria, l’Iva agevolata al 10% vale solo per l’acquisto dei beni significativi (vedi DM del 29/12/1999), e cioè:

  • ascensori e montacarichi;
  • infissi esterni ed interni;
  • caldaie;
  • video citofoni;
  • apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria;
  • sanitari e rubinetterie da bagno;
  • impianti di sicurezza

Purtroppo per tutti gli altri beni non sarà possibile ottenere la fattura con l’Iva agevolata al 10% ma si applicherà quella ordinaria al 21%.

Si ricorda che, inoltre, tutte le fatture relative ai beni, senza distinzione tra quelli significativi e non, potranno essere portate in detrazione al 50% nella dichiarazione dei redditi.

Se necessitate di una consulenza per chiarire meglio in quale ambito ricade il vostro intervento e per meglio comprendere le modalità per ottenere l’agevolazione, contattateci su info@atlas-progetti.com

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