Il progetto illuminotecnico degli ambienti

Troppo spesso, quando si ristruttura un immobile, viene trascurata l’illuminazione degli ambienti. Ci si affida, nei casi migliori, all’esperienza pratica dei progettisti di interni e, nei casi peggiori, ci si improvvisa lighting designer. Il risultato è una illuminazione brutta, non strutturata, a volte insufficiente a volte esagerata, magari con problemi di abbagliamento. Un esempio per tutti: ci è capitato di trovare dei faretti dicroici incassati… nel muro, orientati orizzontalmente ad altezza d’uomo! Vi lasciamo immaginare l’abbagliamento che provocavano…

Per una illuminazione efficace, che crei l’atmosfera giusta e che ponga in risalto zone e punti particolari, occorre affidarsi ad un esperto che sappia guidarvi attraverso la scelta di lampade e apparecchi, e che soprattutto sappia come posizionarli.

Fondamentale è il livello di illuminamento (misurato in lux), che deve essere adeguato al compito visivo (zona lettura, zona relax, cucina, ecc.). Altri fattori importanti sono la temperatura di colore (luce calda e luce fredda) e la resa cromatica (ovvero la capacità o meno, da parte di una lampada, di farci percepire correttamente i colori).

Di ogni apparecchio occorre poi conoscere la curva fotometrica, che indica il modo in cui è distribuito il fascio luminoso. Anche il tipo di lampada deve essere scelto con attenzione: al momento la tendenza si sta spostando verso i LED (nel nostro post Illuminazione: facciamo luce trovate una casistica dei vari tipi di lampade attualmente in commercio).

In un prossimo articolo tratteremo un caso pratico. Per qualunque quesito, o per chiedere un preventivo, non esitate a contattarci scrivendo ad info@atlas-progetti.com

Livelli di illuminamento in un ambiente

Livelli di illuminamento in un ambiente

Curva fotometrica di un apparecchio a LED

Curva fotometrica di un apparecchio a LED

Studio illuminotecnico di un interno

Studio illuminotecnico di un interno

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Illuminamento

Temperatura di colore

Indice di resa cromatica

Guida ERCO per l’illuminazione di interni

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Costruire casa con i blocchi cassero in legno

Parete con blocchiSe state pensando di costruirvi casa vi proponiamo ancora una tecnologia diversa rispetto all’edilizia tradizionale. Nel blog abbiamo già parlato delle case in legno, costruite con l’xlam, ma il legno possiamo usarlo anche in un altro modo.

Avete mai sentito parlare di pareti portanti (cioè senza pilastri) realizzate con i blocchi cassero in legno?

Si tratta di una tecnologia che viene dalla Germania ed ha notevoli vantaggi in fatto di esecuzione e di resa finale.

Le case costruite con i blocchi di cassero sono:

  • Robuste e compatte, in quanto all’interno del cassero viene fatto un getto in calcestruzzo armato;
  • Resistenti al fuoco e prive di emanazione di gas tossici;
  • Ben isolate termicamente grazie all’inerzia termica del muro e per la presenza dell’isolante direttamente all’interno del singolo cassero;
  • Isolate anche a livello acustico sia per il solaio che per le pareti divisorie;
  • Antisismiche, in quanto le pareti sono collegate tra loro da un’armatura sia orizzontale che verticale;
  • Prive di ponti termici e per questo hanno un ottimo comportamento sia in inverno che in estate;
  • Traspiranti perché i casseri sono fatti di materiali che evitano la formazione di condense e muffe;
  • Economiche in quanto i blocchi si posano senza malta e comprendono già al loro interno l’isolante termico.

Come mostra la foto che alleghiamo, le pareti portanti della vostra casa saranno realizzate con dei blocchi cassero di legno di abete non trattato (proveniente da cascami di segheria e bancali) che avranno al loro interno uno strato isolante in polistirolo, in grafite o in sughero.

Cassero legno con grafite

Blocco Isotex isolato con grafite

All’interno dei blocchi verranno alloggiati i ferri di armatura e verrà effettuato un getto di calcestruzzo. E’ possibile realizzare anche il solaio di interpiano e quello di copertura attraverso l’utilizzo di elementi prefabbricati sempre in legno cemento.

Se volete un preventivo per il progetto e la realizzazione della vostra casa in blocchi di legno cemento, contattateci su info@atlas-progetti.com

Vedi anche:

– Il sito internet della Isotex, ditta produttrice di blocchi cassero in legno cemento dal quale abbiamo preso alcune foto e informazioni.

La schermatura degli infissi

La schermatura che andiamo a scegliere per le nostre finestre deve consentire l’incidenza della radiazione solare durante l’inverno e, nello stesso tempo, deve anche impedire questa incidenza durante l’estate per evitare di surriscaldare gli ambienti.

Ma come fare queste schermature?

Si possono realizzare in diversi modi: con elementi orizzontali o verticali che siano fissi o mobili.

Analizziamo in dettaglio i casi in cui dobbiamo utilizzare una tipologia o l’altra.

Gli elementi orizzontali sono indicati per le vetrate rivolte a sud. In genere sono fissi e possiamo creare queste schermature con una pensilina, una tenda o altro aggetto della misura necessaria affinchè si ottengano i benefici che abbiamo descritto precedentemente. Possiamo calcolare questo aggetto dividendo l’altezza della finestra per un fattore F che dipende dalla latitudine del posto.

Facciamo un esempio concreto

Se vogliamo conoscere la lunghezza ottimale dell’aggetto orizzontale per schermare la finestra (vedi disegno), dobbiamo procedere così:

  1. misuriamo l’altezza della finestra (nel nostro caso la misura è di 1,20 m);
  2. cerchiamo la latitudine del luogo (a Roma è di circa 41° nord);
  3. consultiamo la tabella che mostra il fattore F per questa latitudine (per 40° nord, F = 2,5-3,4); Tabella F
  4. dividiamo l’altezza (punto 1) per il fattore F (punto 3). Se utilizziamo il valore di F più alto (3,4) avremo la lunghezza necessaria a schermare la parete finestrata del 100% fino al 21 giugno, utilizzando il valore più basso (2,5) si avrà il 100% di schermatura fino al 1 agosto.

Schermature orizzontaliCome è possibile vedere nella figura, la finestra rimane in ombra, nella stagione calda, se l’aggetto orizzontale è della giusta lunghezza.

Le schermature orizzontali possono essere anche mobili. Utilizzando la vegetazione, ad esempio, perchè una vite rampicante su una pensilina in legno fornirà l’ombra necessaria al momento giusto. Sono ottimi per fornire il giusto ombreggiamento anche gli alberi decidui di fronte alle finestre rivolte a sud.

Gli elementi verticali sono invece indicati per schermare le vetrate rivolte ad est e ad ovest, in quanto gli aggetti orizzontali non sono validi perché il sole estivo è basso al mattino e nel tardo pomeriggio. Si tratta, dunque, di installare setti verticali perpendicolari o obliqui rispetto alla parete che possono essere sia fissi che mobili. Sono molto indicati anche gli alberi messi al posto giusto.

Frangisole-scorrevoli

Ricordiamo che le schermature interne, come tapparelle, avvolgibili, veneziane e tende non sono altrettanto efficaci di quelle esterne, ma, quando non è proprio possibile installarle, utilizziamo pure queste soluzioni.

Se volete il preventivo per una consulenza su esposizione, schermature e isolamento termico della vostra casa, contattateci su info@atlas-progetti.com

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Comprare casa: quale esposizione?

Se dovete comprare casa, molti sono gli aspetti da considerare per fare la scelta giusta. Uno dei più importanti, peraltro sempre più sottovalutato ai giorni nostri, è l’esposizione. A Est? A Sud? Mia nonna diceva: “Compra una casa esposta a Sud Est!”. Ma scendiamo nel dettaglio…

Il problema della esposizione delle abitazioni era stato già affrontato da Vitruvio, nel suo De Architectura. Secondo lui, l’orientamento andava stabilito in base alla latitudine ed alla regione in cui si costruiva. In realtà le cose non stanno proprio così e, salvo particolarissimi casi, il criterio per orientare gli immobili è lo stesso ad ogni latitudine.

Si parte da semplici considerazioni. Le stanze esposte a Nord non vedono mai il sole, e pertanto risultano fredde e buie. Per contro, le stanze esposte a Sud sono inondate dalla luce e riscaldate dai raggi solari per una buona porzione del giorno. Le stanze a Est come quelle ad Ovest vedranno il sole rispettivamente nelle prime ore del giorno e nel pomeriggio.

A questo punto c’è il problema di come sfruttare il caldo d’inverno e la luce d’estate. Per prima cosa, è buona norma non avere affacci a Nord. Se questi devono esserci, che siano affacci di locali di servizio, di bagni, di vani scala.

L’esposizione a Sud contribuirà al riscaldamento d’inverno, quando il sole è basso ed i suoi raggi possono penetrare a fondo attraverso i vetri. D’estate, invece, opportune schermature orizzontali (patii o aggetti) creeranno una piacevole ombreggiatura.

Diverso è il discorso per le esposizioni a Est ed Ovest: queste vedono sempre i raggi solari penetrare quasi orizzontalmente, e pertanto occorreranno altri tipi di schermature quali frangisole, alberi a foglie caduche e altro.

Esposizioni Solari

Inclinazione dei raggi solari

In pratica sono da evitare le esposizioni a Nord di ambienti quali il soggiorno e le camere da letto, mentre occorre considerare che, dal punto di vista termico, le prestazioni peggiori sono quelle degli appartamenti sotto il lastrico solare, seguiti dagli appartamenti situati su pilotis. Nel caso stiate per comprare un immobile appartenente ad una di queste due tipologie, o se volete il preventivo per una consulenza su esposizione, schermature e isolamento termico della vostra casa, contattateci su info@atlas-progetti.com

Esposizioni consigliate

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Illuminazione: facciamo luce

Lampadina ad incandescenza

Lampadina ad incandescenza

A partire dall’1 settembre 2012 l’Europa ha definitivamente messo al bando le lampadine ad incandescenza, ovvero le classiche lampadine costituite da un bulbo di vetro e da un filamento di tungsteno, utilizzate da oltre un secolo.

Se l’intento è buono (contenere i consumi e le emissioni inquinanti), gli utenti si trovano però di fronte ad un cambiamento che può creare confusione, ed è per cercare di fare chiarezza che abbiamo deciso di scrivere questo post.

Per le lampadine alogene si deve fare un discorso particolare: entro il 2016 saranno messe al bando quelle che hanno classe energetica C. Pertanto, qualora dovessero essere prodotte nuove lampadine alogene di più elevata efficienza energetica, queste potranno essere commercializzate.

Per quanto riguarda le altre tipologie di lampadine che rimangono sul mercato, la scelta potrà cadere sulle fluorescenti compatte (CFl) e su quelle a LED. Va detto che ogni tipologia ha sue caratteristiche peculiari nonché vantaggi e svantaggi. Per questo motivo occorre anche un cambio di approccio: mentre, fino ad oggi, le diverse lampadine sono state confrontate sulla base dei Watt, ovvero della potenza elettrica dissipata da queste, da ora in poi sarà utile ragionare in termini di flusso luminoso. Maggiore il flusso luminoso di una lampadina, maggiore l’illuminazione che questa produce.

Il flusso luminoso si misura in lumen (simbolo lm). C’è poi l’efficienza luminosa, che si misura in lumen/Watt (simbolo lm/W). Quando non si conoscono i lumen di una lampadina ma solo la sua efficienza luminosa ed il suo wattaggio, il calcolo è semplice: basta moltiplicare efficienza luminosa per il wattaggio.

Esempio

Supponiamo di voler confrontare la luminosità di una lampadina ad incandescenza da 100W con una fluorescente compatta da 40W. Se la lampada ad incandescenza ha una efficienza di 14 lm/W, il suo flusso luminoso è pari a 14 lm/W x 100 W, ovvero a 1400 lm. La fluorescente compatta, invece, che ha una efficienza tipica di 60 lm/W, emetterà un flusso luminoso pari a 60 lm/W x 40 W, ovvero 2400 lm. Ne risulta che la lampadina fluorescente in esame è  più luminosa di quella ad incandescenza.

Ma vediamo quali sono le caratteristiche delle lampade con le quali avremo a che fare da ora in avanti.

Fluorescenti compatte

Fluorescente compatta

Fluorescente compatta

Questa tipologia di lampadine la conosciamo già da una ventina d’anni. Hanno efficienza luminosa di circa 60 lumen per Watt. Rispetto ad una classica lampadina ad incandescenza hanno tempi di accensione più lunghi e la loro vita si riduce quanto più di frequente vengono accese e spente. Sono consigliate per quei luoghi nei quali si soggiorna a lungo (salotto, cucina, camere), sconsigliate su ingressi, disimpegni e zone di passaggio in genere. Non sono dimmerabili, ovvero non è possibile variarne l’intensità attraverso un potenziometro (o dimmer, appunto). Costano 4 o 5 volte di più ma hanno una maggior efficienza luminosa (a parità di Watt illuminano di più) e durano 8 volte di più (8000 ore invece di 1000). Contengono circa 5 mg di mercurio, e per questo vanno smaltite presso il negoziante che ve le ha vendute o in discarica in qualità di “rifiuti pericolosi”.

LED

Lampadina a LED

Lampadina a LED

La tecnologia dei LED si è sviluppata solo recentemente, ed i costi sono molto elevati rispetto alle altri fonti di luce. Hanno una efficienza luminosa che può arrivare oltre i 180 lumen per Watt, consentendo quindi notevoli risparmi sia in termini energetici che in termini economici. Sempre rispetto alle tradizionali lampade ad incandescenza, i LED durano fino a 15 volte di più. Hanno un fascio di luce fortemente concentrato, e per questo motivo sono particolarmente adatti per la illuminazione diretta di tavoli da lavoro, zone specifiche da porre in risalto, o per creare effetti di luce. Al contrario delle Cfl si accendono istantaneamente e non contengono mercurio, ma anche queste vanno smaltite in discarica come “rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche”.

Parecchie novità si affacciano dunque nel campo dell’illuminazione, novità che in qualche misura cambieranno la vita degli utenti i quali, prima o poi, si troveranno a dover sostituire una vecchia lampadina ad incandescenza e non sapranno cosa fare. Per questo ci viene incontro il mercato, che già oggi propone una vasta gamma di lampadine con attacco E27 ed E14 (attacco “grande” e attacco “piccolo”) le quali, dentro un involucro più o meno tradizionale, contengono delle Cfl o dei LED in grado di farci risparmiare fino all’85%.

Ovviamente, occorre ripensare il progetto illuminotecnico degli ambienti, non solo per quanto attiene il flusso luminoso ma anche per quanto riguarda la temperatura di colore (luce calda, luce fredda), la resa cromatica, la curva fotometrica. Una bella sfida che raccogliamo, come sempre, con entusiasmo.

Home Staging in 105 mq

Parliamo ancora di Home Staging, perché, come abbiamo spiegato in un precedente post, è sicuramente un valido aiuto per vendere casa in questo periodo piuttosto deprimente per il mercato immobiliare.

Le planimetrie in basso sono quelle di una casa di circa 105 mq, in vendita a Roma, risalente agli anni ’60. Come abbiamo già scritto, per noi è fondamentale partire dalla classe energetica dell’appartamento: così, mentre andiamo a migliorare la distribuzione interna degli ambienti, ottimizziamo anche l’isolamento termico in modo da contenere la spesa per il riscaldamento ed il condizionamento.

Dopo aver fatto il rilievo, dunque, siamo andati a calcolare la classe energetica: questo immobile ha tutte le superfici finestrate sui lati Est e Ovest, mentre a Nord e Sud confina con altri appartamenti. Dal calcolo effettuato risulta essere di classe E con una prestazione energetica di circa 62 kWh/mq anno.

Si tratta di un appartamento che è rimasto nello stato originale. Le stanze sono ampie ma manca una divisione tra zona giorno e zona notte: una camera, la cucina e poi il soggiorno sono caoticamente distribuiti lungo il corridoio, mentre l’unico bagno è situato di fronte al soggiorno.

Riepilogando, dunque, i principali problemi della casa sono:

  • un ingresso troppo grande e un corridoio molto lungo;
  • la presenza di un solo bagno a fronte di ben tre camere da letto;
  • soggiorno e cucina non distinti dalla zona notte.

Troppe interferenze tra le varie funzioni, difficile per un acquirente capire a colpo d’occhio le potenzialità della casa.

Attraverso il  progetto che abbiamo elaborato, l’acquirente avrà invece modo di vedere, durante la visita dell’appartamento, le possibilità che questo offre, come quella di ricavare un secondo bagno e, nello stesso tempo, di separare la zona giorno dalla zona notte, recuperando anche la superficie inutilizzata dell’ingresso e di parte del corridoio.

Ma vediamo più in dettaglio gli interventi proposti.

Zona giorno

Con la semplice demolizione di alcuni tramezzi la zona giorno può essere del tutto spostata verso l’ingresso dell’abitazione. Si avrà così uno spazio completamente aperto e luminoso che comprende il soggiorno, la zona pranzo e la cucina. Inoltre, grazie al doppio affaccio Est-Ovest, sarà possibile sfruttare i venti locali per una miglior ventilazione degli ambienti.

Zona notte

Nella soluzione proposta è possibile accedere alle tre camere da letto ed ai due bagni attraverso un piccolo disimpegno. In questo modo si realizzerà la distinzione zona giorno/zona notte.

Bagni

Il bagno in più è stato ricavato allargando il ripostiglio, mentre nell’altro è stata aggiunta una zona lavanderia.

Prestazione energetica

La prestazione energetica migliora sostituendo gli infissi esistenti, attualmente a vetro singolo, con un tipo in PVC a doppio vetro basso emissivo. In questo modo si passa da una classe E ad una classe D, ottenendo un risparmio, in termini energetici, di circa 12 kWh/mq anno.

Quando si vende casa bisogna cercare di renderla appetibile, e spesso un appartamento presenta numerose potenzialità nascoste le quali, se  evidenziate, consentono di venderlo al meglio.

Ante&Post

Se volete vendere meglio la vostra casa, contattateci per un preventivo su info@atlas-progetti.com

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Vendere casa con l’Home Staging

Homestaging for dummiessSappiamo tutti quanto sia difficile vendere casa in questo periodo. Ed ecco che dall’America arriva l’Home Staging, un nuovo servizio che può essere di aiuto a privati ed agenzie nella vendita degli immobili. Ma cos’è?

L’Home Staging aiuta a migliorare e sistemare gli appartamenti oggetto di compravendita, attraverso un adeguato arredamento degli interni oppure attraverso l’esecuzione di pochi semplici lavori edili che ne migliorano l’aspetto.

Il nostro Studio fornisce questo servizio, a privati e ad agenzie immobiliari, ma con alcune varianti: in genere non si tratta di eseguire dei lavori edili piuttosto, dopo un sopralluogo e un rilievo, prepariamo una soluzione progettuale per mostrare agli acquirenti come la casa che visitano possa essere ripensata in termini più moderni e funzionali.

Inoltre, a nostro avviso, è fondamentale tenere conto, nella futura ristrutturazione, anche della prestazione energetica dell’appartamento. Per questo motivo, a partire dalla classe energetica (che andiamo a definire attraverso l’ACE), progettiamo un intervento di miglioramento dell’isolamento termico.

C’è sicuramente bisogno dell’Home Staging anche in Italia. Infatti, quando visitiamo gli appartamenti in vendita, molto spesso troviamo che non c’è la minima cura nel mostrarne le qualità (esposizione, luminosità) e le potenzialità (disposizione più razionale degli ambienti, possibilità di realizzare un bagno in più).

Chi cerca un appartamento ha delle richieste ben precise, e attraverso il nostro servizio potrà vedere anche oltre lo stato di fatto e capire come ottenere quello che desidera.

Nei prossimi giorni posteremo alcuni progetti per mostrarvi come, in pratica, si possa migliorare qualsiasi appartamento!

Se volete vendere meglio la vostra casa, contattateci per un preventivo su info@atlas-progetti.com

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Alcune informazioni sulle case in legno

Se ne sente parlare sempre di più, e si cominciano a realizzare anche nel centro Italia. Molti sono però i preconcetti e i falsi miti da sfatare. Intanto, una casa in legno non è una baita; una volta intonacata e rifinita, la casa in legno appare come una casa in muratura.

Poi, una casa in legno non è soggetta ad incendi più delle altre case; una struttura in legno, anzi, ai fini antincendi è più sicura di una struttura in acciaio. Infine, una casa in legno può avere anche più di un piano.

Vediamo alcuni vantaggi:

  1. costo di costruzione contenuto;
  2. rapidità di edificazione;
  3. isolamento termico elevato;
  4. miglior comfort abitativo.

Per poter sfruttare appieno tutte le qualità ed i benefici di una casa in legno, però, è necessario che sia particolarmente curata la progettazione da parte di un tecnico specializzato che conosca le tematiche specifiche in modo approfondito. È per questo che è fondamentale rivolgersi ad un serio e preparato professionista, esterno all’impresa che realizzerà la casa, il quale partendo dalle vostre peculiari esigenze e studiando il sito, con particolare riferimento alle condizioni climatiche, geografiche, dei venti ecc., sarà in grado di effettuare una progettazione che garantisca le massime prestazioni in termini di comfort e di risparmio energetico.

Fondamentale, infine, poter valutare in maniera efficace l’impatto architettonico, sia esterno che interno. Questo potrà avvenire attraverso la predisposizione, da parte del progettista, di un modello 3D. Tale modello sarà necessario, oltre che per darvi un’idea precisa della scelta e della disposizione degli arredi, anche per simulare i cicli di illuminazione naturale nelle ore del giorno e nelle varie stagioni, nonché per fare da supporto alla progettazione dei pannelli solari-termici e fotovoltaici, dell’impianto di riscaldamento/condizionamento e della illuminazione.

Per saperne di potete anche leggere l’ottimo libro di Paolo Crivellaro, “Guida alle case di legno”, edito da Terra Nuova Edizioni nel 2012.

Casa in legno_libro

Una casa in legno dell’azienda Hass Fertigbau
(immagine tratta dal libro di Paolo Crivellaro)

Se volete un preventivo per il progetto e la realizzazione della vostra casa in legno, contattateci su info@atlas-progetti.com

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Una casa in legno a Roma

Casa in legno_00Il titolo di questo post ricalca volutamente quello del libro di Flaiano, Un marziano a Roma, perchè dire che si sta costruendo un casa in legno a Roma sembra una cosa incredibile. In genere si pensa che questo tipo di case si trovino solo nei paesi di montagna, in posti dove c’è molto freddo ed è piacevole trovarsi al caldo circondati da pareti in legno.

Ma le case in legno non sono solo queste…quella di cui parliamo oggi ha una finitura esterna ad intonaco anche se la struttura portante è in legno.

Da qualche mese visitiamo spesso questo cantiere perchè ci occupiamo del Coordinamento della sicurezza. L’edificio, che si trova nei pressi di Tor Vergata, è ad un solo piano fuori terra ed occupa una superficie di circa 100 mq.

Come dicevamo, la struttura è stata realizzata con pareti in legno massiccio ad assi incrociate tipo X-Lam ancorate a terra mediante staffe in acciaio zincato e tasselli mentre la tamponatura prevede, all’esterno, dei pannelli in sughero dello spessore totale di 16 cm, all’interno, una coibentazione con pannelli di lana di roccia rivestiti da un doppio pannello in gessofibra. La copertura, invece, è realizzata con travi in legno lamellare e il tetto è ventilato.

Casa in legno_01

Le caratteristiche precedentemente elencate abbassano di molto la trasmittanza termica dell’intera struttura aumentando il comfort termico interno sia in inverno che in estate e consentono un notevole risparmio energetico.

L’edificio, attualmente, è quasi terminato, per noi è stata un’ottima esperienza quella di aver seguito da vicino la costruzione di una delle poche case in legno realizzate a Roma e ci auguriamo che nei prossimi mesi riescano a partire altri cantieri di questo genere.

Casa in legno_04

I committenti sono persone che hanno scelto di realizzare la loro casa in legno dopo un’attenta analisi dei pregi e dei difetti di questo materiale e, ad oggi, sono molto contenti della scelta effettuata…comunque tra qualche mese li andremo a trovare e chiederemo direttamente a loro com’è vivere in una casa in legno e quali sono le differenze maggiori rispetto ad un edificio tradizionale, vi faremo sapere!

Se volete un preventivo per il progetto e la realizzazione della vostra casa in legno, contattateci su info@atlas-progetti.com

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